Il numero di Febbraio 2026 di Meridiani è interamente dedicato all’Armenia, tra capitale e provincia, tra cime innevate e altipiani, tra memoria e presente. Da Yerevan al quasi inarrivabile monastero di Tatev, dall’antica città di Gyumri al misterioso sito megalitico di Zorats Karer, dalla minoranza dei Molocani ai vini più antichi del mondo…

Armenia: vista sul Monte Ararat da un “viewpoint” nei pressi di Karki

Potevo farmi scappare l’occasione di contribuire al successo dell’operazione in terra di Caucaso? Assolutamente no. Così ho finito per trascorrere intere settimane a zonzo per l’Armenia, tra strade, rotaie, sentieri, seggiovie e cabinovie. Sveglie all’alba, itinerari improbabili, Google Maps a colazione, pranzo e cena, nuovi amici (cani e gatti randagi inclusi) e vecchi amici che non finirò mai di ringraziare per l’ospitalità. Risultato: tre reportage di cui uno scritto da me – Gyumri – e la rinnovata consapevolezza di trovarmi in una delle regioni più interessanti del pianeta. Sono persino riuscito a non danneggiare la mia Sony e a non perdere il drone in qualche canyon: dettaglio non trascurabile.

Armenia: Gyumri, Chiesa del Santo Salvatore

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